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Microcredito: un prestito che diventa una chance in più dalle mille sfumature

Più il tempo passa e più sono convinto che le piaghe da me rilevate nelle banche del Bangladesh sono le stesse che affliggono il sistema bancario a livello mondiale. Nel 1990 ho scritto un articolo intitolato "Forse c'è qualcosa che non va", nelle quali sollevavo la questione che le banche commerciali americane non riconoscevano l'essere umano: "Il sistema che abbiamo creato non riconosce le persone. Solo le carte di credito sono accettate. Solo le patenti sono accettate. Le persone no. Sembra che per le persone sia inutile avere una faccia. Ormai si guarda sempre la patente, la carta di credito, il codice fiscale o sanitario". Ma se un documento vale di più di una faccia mi chiedo, quest'ultima, perché ce l'abbiamo. (...) Senza patente e senza carta di credito, gli anziani e i poveri faticano persino a incassare l'assegno dell'assistenza sociale
 
Muhammad Yunus
Ideatore della pratica del microcredito e fondatore della Grameen Bank
Tratto da "Il banchiere dei poveri"

Il Microcredito: cos'è e a che cosa serve

"Se presti una grossa somma è difficile ti verrà restituita, se ne presti una piccola, sostieni e consigli il tuo debitore e gli dai la possibilità di reinvestiregli interessi minimi che hai preteso,otterrai un profitto individuale e collettivo"

Muhammad Yunus

 

Il MICROCREDITO è uno strumento di sviluppo economico, che permette alle persone in situazione di povertà ed emarginazione di aver accesso a servizi finanziari.
Secondo i dati dell'UNDP-United Nations Development Program (il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite), il 20% più ricco della popolazione mondiale ottiene il 95% del credito complessivamente erogato nel mondo.
Nei Paesi in via di sviluppo, milioni di famiglie vivono con il reddito delle loro piccole attività economiche rurali ed urbane, nell'ambito di quella che è stata definita come 'economia informale'. La difficoltà di accedere al prestito bancario, a causa dell'inadeguatezza o assenza di garanzie reali e delle dimensioni delle microattività, ritenute troppo ridotte dalle banche tradizionali, non consente alle microimprese di svilupparsi o di liberarsi dai forti vincoli dell'usura. I programmi di microcredito propongono alternative soluzioni per queste microattività economiche (agricoltura, allevamento, produzione e commercio/servizi), pianificando l'erogazione di piccoli prestiti a microimprenditori o gruppi di questi che hanno forte necessità di risorse finanziarie per avviare o sviluppare progetti di auto-impiego. L'incremento di reddito che ne deriva porta a migliorare le condizioni di vita dei loro nuclei famigliari, determinando contemporaneamente un impatto significativo a livello comunitario.
Avendo come target di riferimento i più poveri, i programmi di microcredito molto spesso prevedono, oltre a servizi di carattere finanziario, anche una combinazione di servizi di supporto alla microimpresa tramite il fornire una formazione inerente le tecniche e la gestione così come la creazione di reti commerciali e le condizioni per la raccolta di risparmio. In modo più appropriato questi programmi assumono la denominazione di progetti di microfinanza.

YUNUS suggerisce, soprattutto a noi giovani, di non cercare lavoro, ma di creare lavoro: "We are not job seekers, we are job creators". PPP, Profit, People, Planet: i 3 elementi principali per fare Impresa Sociale. E ancora: fare network, credere nei propri obiettivi, cominciare da piccole cose che poi cresceranno, questi alcuni consigli per tutti noi…

Muhammad Yunus: fautore e ideatore della pratica di microcredito

Premio Nobel per la pace nel 2006, Muhammad Yunus è fautore e ideatore della pratica di microcredito così come della Grameen Bank, banca che incarna la sua intuizione.
Quest'ultima si basa su due considerazioni:
-  i poveri, se hanno una possibilità, sono migliori debitori rispetto ai ricchi. Pagano i debiti con assai maggior coscienza etica dei ricchissimi che, in molti casi, ricorrono alla bancarotta pur di non onorare i propri
-  se è vera la prima, occorre puntare sui poveri tra i poveri: le donne. Esse sono segmento sociale reietto e considerato, in molte società, cittadinanza di serie B. Le donne però allevano figli, regolano piccole economie familiari e non passano il tempo al bar, bevendosi il salario.

Fino ad adesso, questa doppia intuizione ha funzionato e i numeri lo testimoniano.

I debitori attuali della banca sono 6 milioni e mezzo, il 97% dei quali donne. Ma il dato incredibile è che il 98,95% dei crediti viene riscosso. Con un rientro di capitale che farebbe invidia a qualsiasi istituto di credito.

Qual è il segreto? Il più evidente: i debiti vengono ripagati con un interesse bassissimo. La Grameen Bank è, oltre che un'opera di solidarietà, anche un business che funziona: puntando sulle piccole comunità, sta facendo girare soldi nelle aree più povere determinando la produzione di lavoro per 18.795 persone.
In Bangladesh M. Yunus è una sorta di eroe nazionale, anche se ultimamente sta riscontrando difficoltà dovute al regime politico vigente.
Nonostante tutto, la Grameen continua a prestare a tassi agevolati e differenziati: può essere un tasso del 20% come dell'8% per le famiglie, del 5% per gli studenti e persino dello 0% se chi lo chiede è un senza casa (comunque i tassi servono per accantonare fondi a favore dei beneficiari). Inoltre, può anche essere un buon investimento come deposito, poiché paga rate tra l'8 e il 12% ai suoi correntisti.

Di seguito è possibile scaricare con un semplice click alcune schede riassuntive (in una cartella compressa) inerenti una breve spiegazione della pratica di Microcredito e la figura di Muhammad Yunus.
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