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Aggiornamenti del progetto

2015 - INTERVISTA A BUON GIORNO REGIONE EMILIA ROMAGNA

La giornalista Anna Maria Cremonini di RAI3 Emilia Romagna, intervista Cristina Bignardi (responsabile del progetto) e Giampietro Parenti (Presidente di Pace Adesso) sul progetto "La prevenzione non ha colore".

 

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2014 - FESTA CON LA COMUNITA' ERITREA

Grazie alla collaborazione tra La prevenzione non ha colore e CGIL e CISL, organizziamo, DOMENICA 2 NOVEMBRE 2014, un pomeriggio di festa per la comunità Eritrea, con obiettivo sensibilizzare alla cura del sé e alla tutela della propria salute. 

Uniamo un momento di intrattenimento ad una seria presa di coscienza della cura di sé per promuovere al massimo l'attenzione per il benessere psico-fisico della persona e la tutela della propria salute.

 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

Ore 15 - Ritrovo presso Centro civico Borgatti  -  (vicino Ipercoop Lame)

Ore 15,15 - Presentazione del progetto - Interviene lo Screening - AUSL Bologna.

Ore 16 - Inizio delle attività. MANOS SIN  FRONTERAS offrirà i trattamenti e spiegherà il metodo della Stimolazione Neurale - in contemporanea sarà allestito un punto di prenotazione per le visite di prevenzione oncologica gratuite, da effettuarsi presso Ambulatori AUSL o sede LILT Bologna.

Ore 17,30  - Buffet e aperitivo, con preparazioni tipiche Eritree.

Ore 18,30 -  Ci salutiamo. 

 

PER INFO:

Cristina/Filomena/Luisa 389.8403548

Annarosa/CGIL 335-5775066

Stefano/CISL348-2254038 

2014 - NUOVE PROSPETTIVE PER IL PROGETTO

Il 9 gennaio 2014 è stato firmato un Protocollo di Intesa con CGIL e CISL (Bologna). Successivamente hanno preso l'avvio varie azioni, divise tra le due linee programmatiche che sono state date al progetto:

 

1) Lavoro con il Privato Sociale (associazioni e ambulatori) per aiutare le straniere irregolari o regolari in difficoltà.

Attraverso i contatti stabiliti con gli enti: Non sei sola, La Casa delle Donne per non subire violenza, Papa Giovanni XXIII (Unità di strada contro la tratta), Ambulatorio Sokos, Ambulatorio Biavati, Universo Famiglia (cooperativa per badanti), è proseguito il lavoro di assegnazione di visite di "anticipazione diagnostica" per il tumore al seno e all'utero presso gli ambulatori LILT Bologna. Attualmente le visite assegnate sono circa 100.

Le donne visitate sono per lo più in condizioni di forte disagio, soprattutto qualora siano vittime della tratta o ROM. La possibilità di assegnare visite presso un ambulatorio privato rassicura molto queste signore, il cui timore principale è, spesso, l'essere intercettate da organi di polizia.

 

2) Lavoro co-ordinato con gli enti AUSL (Screening e Medicina Legale), BO. T. P. T. e CISL/ CGIL.

Ci sono state molte riunioni organizzative e iniziative durante le quali sono state definite le seguenti azioni:

  • 9 e 16 Gennaio 2014: giornate di formazione sulla prevenzione a cura dello Screening di Bologna. Il fine principale di questi due incontri è quello di creare una rete di persone che possa coordinare un'azione di aiuto ai migranti su più livelli. Durante il primo incontro a una parte più teorica sui vari tipi di screening è seguito un dibattito sulle criticità che gli operatori di diversi settori riscontrano nell'interfacciarsi con i migranti (difficoltà linguistica, interpretazione dei documenti, stabilire relazioni). Approfondimento  sui fattori di rischio (predisposizione genetica, stile di vita...) che possono concorrere all'insorgenza dei tumori. Durante il secondo incontro si è lasciato spazio a dubbi e domande circa le strategie da mettere in campo per agire sul territorio, sottolineando la necessità di indirizzare le regolari verso i servizi offerti dallo screening e le irregolari/urgenze ai servizi della Lilt. Dai due incontri è emerso che fare prevenzione con le donne vuol dire considerare tutti gli aspetti della loro vita, dalla maternità, al lavoro alla sessualità.
  • La coordinatrice del progetto Cristina Bignardi è entrata come rappresentante di Pace Adesso e del progetto, nel gruppo costitutivo del BO. T. P. T. (Bologna Trancultural Psicological Team, servizio già esistente, ora in fase di ristrutturazione), co-ordinato dalla Dott.ssa Ilaria Tarricone (Università di Bologna), la quale si è resa disponibile per una apertura di accesso ai servizi. La modalità potrebbe essere quella di scrivere una mail, fornendo alcuni elementi sulla persona, che possano aiutare a capire la situazione psicologica in cui la stessa versa.  Ilaria Tarricone ha, inoltre, proposto anche la possibilità di fare un corso di Formazione di Base, per gli addetti impegnati con gli immigrati, al fine di trasmettere alcuni elementi di valutazione di massima dello stato psichico, per individuare l'entità del disagio e valutarne l'urgenza.
  • La Dott.ssa Caterina Manca (Servizio di Medicina Legale) si occupa di casi di violenza sulle donne. Si trova spesso a valutare richieste di donne richiedenti asilo, che raccontano e presentano i segni di torture e violenze subite in Patria. L'ipotesi al vaglio è di creare una rete tra Pace Adesso, CISL, CGIL, Medicina Legale, Screening e BO.T.P.T, al fine di poter aiutare al meglio le donne, non solo su un piano legale, ma anche medico - sanitario e psicologico.
  • Con il centro Screening (Dott.ssa Marilena Manfredi e Dott.ssa Adriana Pasquini) si è stabilito di concentrarsi su quali siano le strade migliori per avvicinare le donne, come rendere possibile sia il percorso Pap Test, sia il percorso di Mammografia. Quest'ultimo è un punto molto importante, in quanto la LILT non possiede la macchina per la Mammografia e, per le irregolari tale esame non è immediatamente disponibile.
  • Viste le attività ai punti 1, 2 e 3, si è deciso di inviare una Lettera di richiesta per la Stipula di un Accordo Quadro al Direttore dell'AUSL Bologna, Dott. Francesco Ripa di Meana. Abbiamo coinvolto varie persone, a supporto di tale richiesta, pertanto sono state riformulate le richieste da Accordo Quadro a Convenzione tra Pace Adesso (rappresentante del Network) e AUSL Bologna.
  • Con CISL e CGIL sono in corso l'organizzazione di incontri per le donne dei seguenti gruppi nazionali: Marocco, Nigeria, Ghana, Eritrea. In modo particolare, con il Marocco stiamo lavorando attivamente con la mediatrice Fatima Morock per organizzare incontri direttamente dentro il Consolato a Bologna, al fine di raggiungere tutti gli opinion leader del gruppo anche in altre città dell'Emilia Romagna. Inoltre in Marocco, la Regina in persona si sta impegnando in prima linea  sul tema della prevenzione, e ciò potrebbe avere un impatto positivo sull'adesione  anche in Italia.
  • 31 Maggio 2014:  Seconda Notte Bianca del Navile, assieme a Manos Sin Fronteras e allo Screening Bologna (presenti Dott. Manfredi, Pasquini e Tarricone): durante la serata è stata fatta attività di sensibilizzazione da parte dello Screening, e Manos ha offerto i trattamenti di Stimolazione Neurale. A seguito della Festa, siamo entrati in contatti con Franco Cima (Quartiere Navile) per organizzare attività il prossimo autunno.
  • 24 Luglio 2014: incontro con il consigliere comunale del PD, Leonardo Luis Barcelò Lizana, che è molto impressionato dal progetto e si è impegnato nelle seguenti azioni: a) aiutarci nei contatti con gli opinion leader dei gruppi del Perù e della Repubblica Dominicana, per organizzare incontri di sensibilizzazione con loro; b) al fine di aiutarci ad ottenere l'accordo con AUSL, sensibilizzerà l'assessore del Comune alla Sanità; c) organizzerà una udienza conoscitiva, in cui la coordinatrice sarà chiamata a presentare il progetto alla Commissione Femminile, verso Ottobre 2014. Tale iniziativa dovrebbe portare visibilità maggiore al progetto, in quanto i lavori della commissione sono seguiti dalla stampa; d) proporrà di mettere un link dedicato al progetto sul sito del Comune, e richiederà ai Quartieri e al Centro Zonarelli di fare pubblicità alla nostra iniziativa.
  • 29 Luglio 2014:  incontro indetto dal Quartiere Navile con le associazioni di volontariato al fine di attivare iniziative di riqualificazione degli spazi delle ex Caserme Rosse; il progetto  è stato giudicato molto interessante, in una logica di "welfare di comunità".
  • Le brochure informative in lingua sono pronte per la stampa: attendiamo il via per l'utilizzo del logo AUSL per procedere alla stampa.
Come considerazione finale va nuovamente sottolineata l'estrema delicatezza e anche difficoltà di questo progetto, a tutti gli effetti un' azione di Inclusione Sociale.

 

2013 - DATI E VALUTAZIONI SUCCESSIVE AL PRIMO ANNO DI ATTIVITÀ

L'obiettivo generale del progetto è quello di individuare un modello di buone pratiche che possano favorire l'inclusione sociale delle donne immigrate attraverso un'attenzione particolare alla loro salute in uno specifico campo medico, quello della prevenzione oncologica, di cui le donne stesse, per motivi culturali e/o pratici, ne ignorano l'importanza ed il pericolo che possono correre se non si sottopongono a validi controlli periodici.

Ad un anno dall'avvio del progetto sono emersi con forza alcuni punti: 

  • Non esiste alcun dato statistico certo sulla problematica dell'insorgenza dei tumori alla mammella e al collo dell'utero nelle donne immigrate. Quanto si può supporre della gravità del problema è desunto dall'esperienza diretta maturata in questo campo da medici che hanno vissuto sul campo tale emergenza, alcuni dei quali sono volontari di Pace Adesso Peace Now, e dall'esperienza di LILT Bologna.
  • Secondo i dati del Servizio Sanitario Nazionale, la percentuale di risposta alle campagne di screening gratuiti per il pap-test e all'ecografia al seno è del 30%. Si evince come la percentuale sia estremamente bassa: un 70% non fruisce di questo servizio; bisogna considerare, in questo dato, la percentuale di chi si reca a controlli privati e non disdice gli appuntamenti. Se si estrapola la sola componente delle donne immigrate la percentuale di risposta diventa quasi risibile.
  • Lavorare con gli immigrati impone delle criticità non sottovalutabili: 
  1. Nell'avviamento del nostro progetto abbiamo dovuto imparare che ogni gruppo a cui ci rivolgiamo va considerato a sé stante ed occorre avere modalità sempre differenti, non solo per fare la nostra proposta di prevenzione medica, ma anche solamente per organizzare momenti di incontro.
  2. Il problema al punto 1 rende la convivenza fra i gruppi molto difficile, soprattutto in contesti disagiati. Questo problema si è evidenziato nella maggior parte degli incontri avuti con le donne, dove c'era sia una netta predominanza di una etnia su altre, che una evidente separazione tra di loro. Nel Comune di S. Agata Bolognese, dove siamo stati accolti in associazioni ben condotte e con attività rivolte all'inclusione, non erano presenti queste problematiche. Questa realtà dovrà essere tenuta presente per offrire proposte di inclusione sociale anche in altre situazioni.
  3. Proporre iniziative relative alla salute si rivela un compito non facile. Per certe comunità, dove il ruolo della donna è molto critico, la semplice proposta di una visita di controllo richiede il permesso della madre, o del padre, o del marito, o comunque di un parente, a volte anche tutti insieme. Questo ha richiesto la disponibilità dell'indispensabile ruolo dei "leader carismatici" dei gruppi e di coinvolgerli nel progetto, in modo che si facessero garanti presso le donne straniere e le rassicurassero sull'importanza di aderire alle iniziative.
  4. Ci si è resi conto dell'estrema difficoltà di vita di alcune comunità. Per esempio, le c.d. badanti o assistenti familiari, per lo più provenienti dai paesi dell'Est Europa, hanno spesso problemi per ottenere permessi fuori dai giorni canonici dedicati. La presidente dell'Associazione Italia-Ucraina, Sig.ra Lijuba, ha confermato molti di questi disagi, aggiungendo che le assistenti familiari, dopo cinque o più anni di lavoro con persone non autonome, molto avanzate in età e ammalate, spesso presentano disagi molto gravi, tali da richiedere anche cure psicologiche. Ciò è confermato anche dai primi risultati della ricerca che Pace Adesso sta svolgendo in partenariato con il Quartiere Savena di Bologna, con il progetto "L'assistenza familiare nel tuo quartiere". Questo particolare aspetto fa sì che spesso le donne abbiano timore di chiedere, alla famiglia presso cui lavorano, un permesso per la visita oncologica, quindi richiedono che questa avvenga sempre di sabato o domenica, cosa pressoché impossibile. Si è convinti, tuttavia, che questo è un timore molto spesso immotivato, superabile con l'informazione e il buon senso.
  5. La Legge c.d. Bossi-Fini (2001) sull'immigrazione ha creato forti timori nelle persone non regolarmente residenti; per quanto la norma che obbligava il personale medico e paramedico alla denuncia alle competenti autorità non sia mai divenuta operativa, il timore nelle persone non in regola permane. Pertanto, in tutti gli incontri è stato sottolineato il fatto che noi eroghiamo servizi a irregolari, senza alcun problema. 
  • Comprendere e sviluppare giuste modalità di contatto con le donne è stata la difficoltà principale sin dall'inizio. Le esperienze, fino ad ora conosciute, sono di "nicchia" su territori circoscritti e con gruppi etnici omogenei e non sul territorio dell'intera Provincia di Bologna rivolgendosi a tutta la popolazione di donne immigrate. Si è deciso di avere un approccio a 360° che preveda:
    • Risposte a sollecitazioni personali estemporanee (associazioni, amici, etc.);
    • Approccio con le Istituzioni a vario titolo; soprattutto, tramite i Comuni per giungere più facilmente alle ASL di riferimento, ed in particolare ai Distretti Socio Sanitari (a Bologna e Provincia se ne contano 7); sono questi gli enti preposti alla prevenzione, alle pari opportunità e all'immigrazione e che su questi temi colloquiano con gli assessori comunali preposti.
    • Battere il territorio con metodo: direttrici delle strade principali della Provincia di Bologna (es. Via Emilia, Porrettana,...);
    • Proporsi nei ritrovi noti degli stranieri (es. centri sociali, luoghi di culto e altro) per prendere contatti diretti.
    • Pubblicizzare con appositi volantini un numero di cellulare con cui chiedere direttamente a Pace Adesso una visita per la prevenzione.
  • Una particolare attenzione va posta sui rapporti con le istituzioni pubbliche dalle quali non si può assolutamente prescindere. Generalmente volentieri aderiscono idealmente al progetto, ma quando si chiede di collaborare attivamente e di sviluppare un lavoro di facilitazione, i tempi di attuazione si dilatano, creando nell'organizzazione lunghi tempi di attesa inutilizzabili. Le istituzioni pubbliche trovano nel progetto un insperato aiuto nella soluzione di problemi a cui generalmente non possono dare risposta, soprattutto per mancanza di fondi economici. La loro funzione nella realizzazione del progetto è soprattutto quella di essere facilitatori nell'incontro tra "offerta e domanda" portando a conoscenza della popolazione l'iniziativa, offrendo gratuitamente locali per gli incontri, favorendo l'incontro tra Pace Adesso e le associazioni di immigrati sul territorio, sensibilizzando i datori di lavoro (famiglie o imprenditori) sulla problematica della prevenzione.
  • Altra particolare attenzione occorre porre alle associazioni di immigrati. Purtroppo, a volte, dietro talune associazioni si celano organizzazioni a fine di lucro che speculano sulle persone. Questo problema deve essere risolto con grande professionalità da parte di chi coordina il progetto in strettissima collaborazione con le istituzioni pubbliche.
  • Il rapporto tra i partner non è una particolare criticità, ma per lavorare serenamente è stato importante stabilire ruoli e competenze in modo chiaro. A tal fine è stata fissata una  riunione mensile a giorno fisso; sono stati stilati accordi di partenariato e un accordo economico tra le tre organizzazioni. 
  • Dopo l'esperienza del primo anno si è stabilito che saranno accolti volontari per rafforzare l'informazione sulla prevenzione negli incontri con i gruppi di donne. L'informazione data dalla LILT, durante le visite programmate, è un momento fondamentale ed irrinunciabile di sensibilizzazione, ma sicuramente è meglio anticipare i contenuti dell'informazione in modo che siano meglio fissati nella memoria; questo atteggiamento aiuta anche a sopperire le difficoltà che nascono dalla scarsa conoscenza linguistica e da un normale atteggiamento di soggezione che le donne hanno con il medico durante la visita. 
  • Occorrerà anche rafforzare l'informazione sull'andamento del progetto e pertanto si invierà a tutte le persone e gli enti interessati una Newsletter periodica dove si informerà del progredire del progetto e delle iniziative che verranno proposte.

CONCLUSIONI AL PRIMO ANNO DI ATTIVITA' DEL PROGETTO

Al fine di riuscire ad avvicinare un numero più alto possibile di donne immigrate alle informazioni sulla prevenzione, alle visite preventive di LILT-BO e ai corsi di Manos Sin Fronteras, si rende fondamentale la creazione di buone relazioni a tutti i livelli, dal personale delle associazioni, ai volontari e alle istituzioni, al fine di instaurare alleanze e conoscenze per poter giungere a tale obiettivo. Soprattutto le relazioni con le istituzioni pubbliche, con le donne immigrate e le loro associazioni, dovranno essere modulate con attenzione, perché sempre diverse, in modo da non disperdere alcuna occasione.

2013 - AZIONI SUL TERRITORIO

MARZABOTTO - 10 MARZO 2013

Domenica 10 Marzo 2013 il progetto "La Prevenzione non ha colore" è stato a Marzabotto in occasione della tre giorni della festa "Donna Fiera".

Alle signore straniere presenti sono state offerti, gratuitamente, il corso di Stimolazione Neurale e le visite di prevenzione del tumore al seno e all'utero.

La partecipazione è stata sentita. La festa era dedicata all'inclusione che, come ha sottolineato l'allora Vicesindaco Monesi, deve essere a tutti i livelli, quindi anche fornire strumenti per la cura e la tutela della propria salute rappresenta un canale di integrazione.

Alla fine della manifestazione è stato offerto un simpatico buffet, consumato in un clima disteso e cordiale, che ha fatto ben sperare in un proseguimento attivo delle finalità del progetto da parte delle signore partecipanti.

 

PIANORO - 4 MAGGIO 2013

In collaborazione con la Municipalità di Pianoro e del Centro Diurno Socio - Ricreativo "Enrico Giusti" , l'associazione Pace Adesso ha organizzato una "Festa delle Donne" per presentare il progetto "La prevenzione non ha colore".

L'obiettivo è  stato quello di avvicinare alle pratiche di screening e prevenzione dei tumori  femminili il maggior numero possibile di donne immigrate, regolari ed irregolari che - per diversità culturali, non conoscenza dei servizi di screening, timore della perdita del posto di lavoro nel caso di malattia - rischiano di non essere intercettate in tempo utile per affrontare la cura della malattia.

Nel corso della giornata si è creato un bel clima di festa, è stato offerto un buffet, ci sono state delle danze ma non è mancato il momento di riflessione e pratica sulla cura del sé grazie all'intervento di Manos Sin Fronteras.

 

NOTTE BIANCA DEL NAVILE - 1 GIUGNO 2013

Pace Adesso e Manos sin Fronteras hanno partecipato alla coloratissima Notte Bianca del quartiere Navile.

In questa occasione è stato possibile prendere direttamente appuntamento per le visite con le donne interessate e offrire loro la possibilità di provare i benefici effetti del metodo di Stimolazione Neurale.

 

CONVEGNO "LA PREVENZIONE NON HA COLORE: I PRIMI 18 MESI" - 26 OTTOBRE 2013 

Nell'ambito della manifestazione Provinciale "Segnali di Pace" è stata Presentate presso la  Sala del Consiglio Provinciale di Bologna, la relazione dei primi 18 mesi del progetto "la prevenzione non ha colore".

 

Nella Photogallery della pagina, è possibile vedere alcune foto degli eventi.

2013 - MANAGER ITALIA SI AGGIUNGE AGLI SPONSOR DEL PROGETTO

In occasione della Festa degli Auguri di Sabato 14 Dicembre 2013 Manager Italia ha generosamente donato alla nostra organizzazione una consistente somma, destinata al Progetto "La prevenzione non ha colore", aggiungendosi, così, al gruppo di sponsor che sostengono il progetto.

Presenti alla serata il Presidente Giampietro Parenti e la coordinatrice del progetto Cristina Bignardi. 

Un particolare e sentito ringraziamento per il contributo alla Associazione Manager Italia, il sindacato dei Manager del Commercio, da parte di tutto il Direttivo e il corpo volontario di Pace Adesso Peace Now.

2013 - FONDAZIONE CARISBO SI AGGIUNGE AGLI SPONSOR DEL PROGETTO

La Fondazione Carisbo di Bologna ha deliberato l'erogazione di un contributo, al fine di finanziare la pubblicazione di brochures informative sulla prevenzione dei tumori all'utero e al seno. Tali borchures saranno pubblicate in 10 lingue (incluso l'italiano).

Riteniamo tale pubblicazione vitale per la diffusione di una maggiore conoscenza sulla prevenzione oncologica tra le migranti in Italia.

Esprimiamo vivo ringraziamento al Presidente Dott. Leone Sibani e al Consiglio di Amministrazione della Fondazione. 

2013 - ARCHIVIO MATERIALI

2012 - RISULTATI PRIMO ANNO DEL PROGETTO

A un anno dalla partenza del progetto abbiamo concretizzato le seguenti 10 azioni:

  • Conferenza stampa per dare visibilità al progetto, tenutasi il 27 Marzo 2012, presso la Sala Rossa del Comune di Bologna.
  • Produzione materiali informativi multilingue, attraverso la produzione di volantini (grazie al contributo di Metamorphosi) distribuiti sul territorio, e la newsletter dedicata al progetto.
  • Attivazione di un numero di cellulare per la prenotazione diretta delle visite. 
    • Numero cellulare: 389. 84 03 548
  • Richiesta di patrocinio a enti istituzionali: patrocini ottenuti a inizio progetto dai due luoghi "start up": Comune di Sant'Agata Bolognese, Distretto dell'AUSL di San Lazzaro di Savena.
Fissati appuntamenti nei mesi di Maggio e Giugno 2013 per le richieste patrocinio presso altri distretti AUSL: pianura ovest, pianura est, Casalecchio di Reno, Porretta Terme.
  • Contatti con associazioni presenti sul territorio bolognese: scuole di italiano per stranieri, associazioni fondate dai migranti, o da italiani per i migranti, contatti personali delle singole associazioni del Progetto.
  • Momenti di sensibilizzazione diretta e attività di Pace Adesso:
    • Gestione operativa del progetto.
    • Raccolta adesioni per visite su moduli appositi.
    • Raccolta di questionari per elaborazione dati.
    • Promozione dei corsi di Manos sin Fronteras.
    • Promozione diretta del progetto.
  • Corsi di stimolazione neurale di Manos sin Fronteras:
    • Il metodo: http://www.manossinfronteras.it.
    • Risposta positiva soprattutto da parte delle donne dell'est Europa e del Sud America.

Visite oncologiche presso la sede Lilt. Percepite come una buona opportunità da buona parte delle donne beneficiarie. Molte hanno ringraziato ripetutamente le associazioni del progetto, chiedendosi anche il perché della gratuità delle visite.

  • Riunioni periodiche del Comitato di Gestione.

Periodicamente si è riunito il CdG del progetto, al fine di analizzare le criticità e trovare stimoli innovativi per la buona riuscita del lavoro..

  • Analisi dei risultati

Su 119 controlli si sono rese necessarie ulteriori indagini e accertamenti (più approfonditi e ravvicinati nel tempo rispetto alla routine di screening) in sei casi: due eco mammarie e sei pap‐test.

2012 - COSTRUZIONE DELLA RETE

Il 30 settembre 2011 il secondo premio del Concorso di Responsabilità Sociale, indetto per il 50° di IMA S.p.A. è stato assegnato al Progetto "La prevenzione non ha colore", presentato daPace Adesso Peace Now ONLUS, in partnership con LILT Bologna e Manos sin Fronteras

La sinergia dei vari know-how all'interno della rete definisce il raggio di azione del progetto intorno ad un concetto onnicomprensivo di salute.

Pace Adesso  in qualità di capofila, mette in rete la sua esperienza internazionale: impregnata in Congo ed Uganda con le donne vittime di stupro di guerra; l'associazione ha sempre agito con lo spirito del "ponte", proponendo azioni di uguale incisività non solo nei paesi stranieri oggetto dell'intervento, ma anche in Italia, al fine di sensibilizzare le coscienze.

la LILT mette a disposizione il suo sapere in campo medico/diagnostico e lo spazio fisico per le visite.

Manos Sin Fronteras introduce un'idea di salute come cura del sé proponendo il metodo della stimolazione neurale. Un nuovo rapporto tra mente e corpo che trova dei riscontri scientifici nel lavoro del Prof. Gioacchino Pagliaro, direttore dell'UOC di Psicologia Clinica Ospedaliera dell'AUSL di Bologna (per approfondimenti, consultare il link "Progetto ArmoniosaMente" nell'archivio materiali 2012)

L'associazione grazie a  degli incontri dedicati al metodo, riesce a creare un clima amichevole e disteso,  indispensabile per poter parlare della prevenzione oncologica.

2012 - ARCHIVIO MATERIALI

Photogallery

Sostenitori

PACE ADESSO – PEACE NOW ONLUS
Iscr. Registro Volontariato Provinciale P.G. n. 0148028 - 25/10/2001 - C.F. 91176150372
Iscr.Libere Forme Associative Com.Bologna P.G. 2758227/12-22.11.2012
Sede legale: Via Lame, 118 – 40122 Bologna

Sede operativa e SCN: Via del Monte, 5 - 40126 Bologna
Tel. 051.0560651 - Fax. in via di attivazione - E-mail: segreteria@paceadesso.it - FaceBook: Pace Adesso - Peace Now