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Candido Mendes: "A fonte de agua viva", una Partecipanza in Brasile

Il contesto

In Brasile - Stato del Maranhão - a...
CANDIDO MENDES

Lo Stato del Maranhao è uno dei più poveri del Brasile, con servizi (strade, mezzi di trasporti, scuole, acquedotti, ecc.) tra i meno efficienti in assoluto. La regione è stata sempre dominata da un ristretto numero di famiglie proprietarie di tutte le terre migliori, con i loro esponenti a capo dell'amministrazione e della polizia.

La popolazione è costituita per il 90% di meticci (ex nativi, ex schiavi africani ed anche indonesiani, sbandati di ogni tipo).

La società è ampiamente destrutturata sia sotto il profilo umano che sociale: la famiglia ha scarsa stabilità, gli uomini hanno scarso senso di responsabilità e i bambini divengono facilmente "niños de rua". Altissimo l'analfabetismo tra gli adulti e molte realtà sociali sono alla deriva.

Il paese di Candido Mendes conta circa 8.000 abitanti (il doppio se si considera tutta la Prefeitura) ed è ubicato sulle rive del Rio Maracaçumé, a 40' di barca dal mare, nello stato del Maranhão.

E' collegato alla città di Belem con una corsa giornaliera degli autobus (un viaggio di 9 ore) e con varie altre città (compreso São Luis) tramite "transporte alternativo" - ovvero furgoni di privati che fanno servizio più o meno regolare - e via barca.

Il progetto

L'idea del progetto è derivata da un fatto: la presenza per 30 anni a Candido Mendes di un missionario, Don Dante Barbanti, già parroco nel comune bolognese di Medicina e molto amato dalla popolazione.

Sette anni or sono, allorché la sua missione si avviò all'inevitabile declino, un gruppo di organismi sociali e cooperativi agricoli medicinesi (LACME, TRE SPIGHE, COMETA,), cui si aggiunse presto la stessa Partecipanza agraria di Villafontana, decisero di promuovere un progetto di solidarietà a favore di questo missionario, impegnato da oltre 30 anni in una ardua missione di redenzione spirituale e sociale in una delle zone più desolate del Nord-Est del Brasile, abitata per i 3/4 da popolazioni meticcie tra indigeni, africani ed europei, in notevole misura analfabeti, aiutandolo materialmente nelle sue opere sociali: orfanotrofio, scuole, educazione degli adulti, assistenza ai più poveri.

Il programma, allora iniziato, ha visto una prima fase in cui furono potenziati gli aiuti all'orfanotrofio ed ai poveri; poi fu avviato un programma di alfabetizzazione per gli adulti (2 anni), quindi un programma di "coscientizzazione" collegato con la presa in affitto di alcuni ettari di terreno da disboscare su cui avviare al lavoro circa 80 persone appartenenti ad una trentina di famiglie.

I risultati

I primi positivi risultati (produzione di majoca e altri prodotti di largo consumo, ecc.) offrirono l'opportunità di dare vita nel 2003-2004 ad una Associazione socio-culturale "A Fonte de Aqua Viva", a cui aderirono 30 capifamiglia: Presidente fu eletto un certo Batisti, di lontane origini italiane (emigrarono dal Trentino i suoi nel 1908).

Nel comprensorio delle opere parrocchiali fu sistemata una sede dell'Associazione, con un appartamento per i volontari, che intanto, si erano succeduti, con caratteristiche professionali idonee alle varie fasi del progetto. Essi si erano tuttavia resi disponibili solo per alcuni mesi, in genere nel periodo estivo.

Nel 2005 furono inviate, a mezzo di un container, un auto, una moto e varie attrezzature per i lavori agricoli (aratri, erpici, barre diserbanti, ecc. con diverse attrezzature per l'officina). Il tutto arrivò da Bahja a Candido Mendes nell'autunno 2005.

All'inizio del 2006, anche in conseguenza della fıne dell'affittanza dei terreni coltivati, fu deciso l'acquisto di una azienda agricola di 340 ettari (Fazenda Boa Esperanza), situata a circa 30 Km da Candido Mendes. Il finanziamento di 18.000 € fu coperto in gran parte da 5 delle 6 Partecipanze Agrarie Emiliane (€ 3.000 per ciascuna) e per 1/6 da un dono di un amico. Ciò avveniva mentre la Parrocchia attraversava proprie difficoltà e la stessa Associazione "La Fonte", anche per questo, attraversava una notevole crisi rispecchiando a pieno la crisi sociale e terminando con la sostituzione del Presidente. A tale discontinuità di persone e di presenze ha posto rimedio, ma solo in parte, la continuità del generoso servizio posto in essere - per 3 mesi ogni anno - di un volontario di Medicina, esperto di agricoltura.
L'investimento non è stato per nulla vano! Un nuovo presidente nell'associazione "Fonte", un nuovo impegno da parte di Pace Adesso con l'invio di un agronomo tropicalista per un periodo di cinque mesi, un rinnovato impegno della comunità civile di Medicina e delle Partecipanze Agrarie Emiliane a sostenere e rilanciare il progetto, hanno indotto nuova fiducia nelle famiglie partecipanti al programma.

All'inizio del 2007, è stato così possibile formulare programmi ben precisi miranti a definire nuovi e precisi obiettivi: preparazione di nuovi 50 ha non più coltivati da anni, nuova piantagione di banane, avvio attività apicoltura e allevamento bestiame, creazione di un primo nucleo di case per un nuovo villaggio rurale per le famiglie aderenti al progetto.

Lo scorso 18 novembre, alla presenza della Prefeita di Luis Domigues e del Parroco di Cândido Mendes, sono state inaugurate le prime due case finanziate dalle Partecipanze emiliane e costruite sul terreno dell'Associação Fonte de Água Viva.

Ognuna delle due unità abitative ha un'estensione di 48 m2 ed è composta di una piccola veranda, un salotto, una cucina, due camerette ed un piccolo bagno. Il bagno non è ancora funzionante ed è sprovvisto di accessori, ma è pronto ad essere messo in funzione, in seguito all'arrivo della corrente elettrica nella zona d'ubicazione della fazenda. Nelle case sono già state posate le tracce per la ricezione dell'elettricità.

La costruzione delle due case ha fornito lavoro a numerose famiglie e non solo a quelle dei soci, rappresentando un'importante fonte di reddito per diversi nuclei familiari. Sono stati infatti impiegati nei lavori: quattro muratori e rispettivi aiutanti, un carpentiere, un falegname, più una serie di manovali ed operai occupati nelle attività di contorno alla costruzione degli edifici (dal trasporto materiale, alla preparazione dei pasti, dalla pulizia del terreno, al trasporto dei lavoratori dalla città al terreno).

Al momento le due case non sono state ancora assegnate a due famiglie di soci, ma sono utilizzate a rotazione dai lavoratori impegnati nella fazenda. Entro la fine dell'anno si prevede di lasciarle in utilizzo permanente a due famiglie associate, che desiderino stabilirsi nel terreno dell'Associação Fonte de Água Viva, in modo da potersi prender carico della sorveglianza quotidiana della fazenda.
IL 2 Dicembre 2007 dei soci dell'associazione Fonte de Agua Viva hanno approvato un nuovo Statuto con cui formalmente è stata creata una Partecipanza Agraria (Campesina) tra i soci che si impegneranno a lavorare nell'azienda agricola di Candido Mendes.

Lo Statuto prevede che dei 340 Ha di cui è formata l'azienda 200 (duecento) debbano essere destinati alla formazione delle quote che verranno assegnate in rotazione ai 40 soci ipotetici (attualmente le famiglie che lavorano stabilmente sono 10). Si prevede l'assegnazione ad ogni famiglia di una superficie media di 5 Ha. La forma di proprietà prevista dallo Statuto, mutuata dalle Partecipanze emiliane, è quella di un diritto perpetuo su una frazione dell'azienda, esercitabile attraverso una rotazione periodica tra i lotti, tutti equivalenti per capacità produttiva. Tale diritto sarà assegnato alla scadenza convenuta attraverso l'estrazione dei lotti tra i primi assegnatari e, in seguito, tra i loro successori legali per eredità certa.

Il periodo di piena disponibilità sul lotto assegnato - analoga a quella di un proprietario - potrebbe essere di 8 anni, considerato che occorre un tempo sufficiente perché il lotto venga organizzato produttivamente al meglio e le famiglie possano avere un reddito assicurato per alcuni anni.
L'assegnazione periodica dei lotti avverrà per estrazione a sorte, in modo pubblico e la procedura si ripeterà ogni volta al termine del periodo di 8 anni, sopra indicato. Ciascun membro della Partecipanza acquisisce un diritto "eterno", in quanto esso non può essere oggetto di compravendita, ma passerà successivamente alla persona, sia uomo che donna, risultante l'erede legittimo in base allo stato civile; egli subentrerà all'assegnatario originario, in seguito alla sua morte o per sua rinuncia. Ciò avverrà di generazione in generazione. La Partecipanza sarà retta dall'Assemblea dei titolari del diritto di "proprietà partecipata" e da un Consiglio da essa democraticamente eletto (7 persone, tra cui almeno una donna). L'impresa avrà un direttore tecnico ed una persona atta alla tenuta dell'amministrazione (bilancio annuale, pratiche fiscali, aggiornamento dello stato patrimoniale).

La proprietà dell'azienda è attualmente intestata all'Associazione "Fonte de Agua Viva": l'Associazione resterà come organismo interessato all'attività sociale e culturale del gruppo, con speciale riferimento all'abitato di Candido Mendes. La proprietà dell'azienda sarà invece trasferita alla "Partecipanza Agraria" che assicurerebbe ai soci i diritti reali sull'azienda.
I duecento (200) Ha da dividere progressivamente tra un numero finale di 40 famiglie sulla base di 5 Ha per ciascuna. Gli altri 140 Ha. potranno essere finalizzati all'andamento complessivo dell'impresa, con iniziative atte a integrare il reddito ricavato dai singoli lotti assegnati.
Tali iniziative, all'interno di programmi definiti dall'Assemblea, saranno gestite direttamente dal Consiglio della Partecipanza nell'interesse comune.

La voce della partecipanza

MARZO 2013

In collaborazione con i giovani partecipanti di Villa Fontana, con piacere proponiamo "La voce della partecipanza" n. 51, anno 21.

Alle pagine 10-11, è possibile trovare un articolo su Candido Mendes e gli aggiornamenti inerenti la partecipanza brasiliana.

Un caloroso ringraziamento ai giovani partecipanti, a Fabio C. e Cesare L.

Un grazie, infine, alla gente di Medicina e Villa Fontana che sempre sostengono Pace Adesso - Peace Now Onlus e il suo operato.

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