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Progetti Conclusi

UNA GOCCIA DI SOLIDARIETÀ

L'iniziativa "Una goccia di solidarietà" è stata promossa nel 2001 da PaceAdesso in collaborazione con il Comune di Castel San Pietro Terme, con i giovani dell'Oratorio di San Giacomo di Imola e con un'altra organizzazione non governativa Brapte, attiva nello sviluppo di opere civili in Repubblica Democratica del Congo, in particolare a Bukavu.

La raccolta fondi a favore della costruzione dell'acquedotto di Muzinzi, villaggio che si trova ad 80km da Bukavu, si è conclusa nell'agosto 2003 ed è stato raggiunto l'ammontare di 60.000€ attraverso donazioni private raccolte nelle scuole, nelle piazze, nei negozi del territorio ed un contributo da parte del Comune di Castel San Pietro Terme.
Durante la conferenza stampa, è stato evidenziato che: «grazie ai fondi raccolti, abbiamo incanalato la sorgente, realizzato due serbatoi, otto fontane e sei chilometri di tubazioni - ha dichiarato l'ingegner Justin Ntaboba, di Brapte -. L'arrivo dell'acqua a Muzinzi ha davvero cambiato la vita alla gente. Già dopo qualche giorno, le persone avevano vestiti molto più puliti; abbiamo constatato la gioia delle donne del villaggio che prima avevano il compito di andare a prendere l'acqua a 5 chilometri di distanza. La cosa più importante è che, dopo circa sei mesi dall'arrivo dell'acqua, hanno iniziato a scomparire le malattie dovute alla mancanza d'acqua che provocavano la maggior parte delle morti infantili. Abbiamo avuto grosse difficoltà dovute alla guerra che è stata combattuta proprio in quella zona. Inoltre grandi difficoltà sono state date dei trasporti per le cattive condizioni delle strade. Il momento più drammatico è stato verso la fine dei lavori quando gli scontri si sono concentrati nella zona: sotto i colpi dei fucili, gli operai di Brapte sono scappati e hanno dovuto fare 80 chilometri a piedi per tornare in città».
Antonio Bertuzzi, rappresentante dell'Oratorio di San Giacomo, ha aggiunto: «Quest'opera ha ottenuto un altro risultato, forse meno visibile ma molto importante: una crescita culturale. C'è stato un grande lavoro di coinvolgimento delle persone del posto, per fare sentire alla gente che l'acqua è per loro, ma che è anche una loro responsabilità. Dietro all'impegno per quest'opera, infatti, c'è un lavoro molto più ampio, volto alla costruzione di un rapporto di amicizia fra la nostra comunità di San Giacomo e la comunità di Bukavu (che è la città capoluogo in cui ha sede Brapte)».
Il Senatore Bersani ha concluso sottolineando che: «l'acqua è importante, ma ancora più importante è la relazione fra le persone, l'amicizia fra i popoli. Spesso si parla di partnership, di relazioni. Io ne ho viste tante di esperienze di questo tipo. Ma quello che vedo qui insegna moltissimo. Ringrazio Brapte che si fa interprete non solo dei bisogni, ma anche della ricchezza culturale e della responsabilità del proprio sviluppo, l'oratorio San Giacomo pieno di giovani desiderosi di condividere un rapporto e un'amicizia, il sindaco Prantoni e la comunità di Castel San Pietro Terme che ha permesso la realizzazione di questo progetto. Qualche tempo fa, in un mio intervento in un'assemblea di sindaci, ebbi a dire che c'era un solo Comune nella nostra Regione che ottemperava alla legge che prescrive di devolvere una percentuale del bilancio a progetti di cooperazione internazionale e questo Comune è Castel San Pietro Terme».

MALKIA WA AMANI

Pace Adesso sostiene il progetto avviato e condotto dall'associazione "Oratorio San Giacomo" di Imola. La maternità è un preziosissimo servizio fatto all'intera città di Bukavu, particolarmente martoriata da lunghi anni di guerra, durante i quali sono state perse tutte le strutture pubbliche, compreso quelle mediche. Attualmente la maternità si autosostiene con il proprio lavoro, ma urge il raddoppio della struttura.

UN'ESTATE SPECIALE... DONNE E SVILUPPO NEL MONDO

Giulia, volontaria e amica di Pace Adeso, ha vissuto la realtà di Bukavu in prima persona.

Per Giulia, l'estate 2012 ha un significato speciale così come per l'associazione Pace Adesso - Peace Now che può così condividere con Voi le informazioni aggiornate e le nuove storie di vita, dopo l'incontro con il Centro Kitumaini e la sua gente.

Giulia dopo la sua esperienza ha deciso di creare una pagina web, che si prefigge di essere la voce delle storie di vita delle donne di Bukavu, donne lontane migliaia di km, che rischiano di passare inosservate, storie che devono essere raccontate per portare esempio di Dignità, Solidarietà, Forza d'Animo e Amore.

la Donna africana, come ci ricorda la poetessa Suor Elisa Kidané, è la spina dorsale di tutta la comunità. Le testimonianze che vi verranno presentate parlano di Donne, di Madri, di Imprenditrici che affrontano la vita con il Sorriso.

In questa pagina troverete testimonianze dirette della vita delle donne di Bukavu: Donne e sviluppo nel mondo

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